Come diventare insegnante di sostegno: requisiti e percorsi formativi

Per diventare insegnante di sostegno occorre prima accedere al TFA, il Tirocinio Formativo Attivo. I requisiti per accedere al TFA sono l’abilitazione all’insegnamento, oppure una laurea magistrale più i 24 CFU, oppure una laurea e tre anni di insegnamento accumulati nei cinque anni precedenti.

Il TFA è un percorso formativo che permette di acquisire le competenze necessarie per svolgere l’attività di insegnante di sostegno, supportando gli studenti con disabilità nel loro percorso scolastico.

Per accedere al TFA è necessario superare un concorso pubblico. Una volta superato il concorso, si ottiene un contratto di lavoro a tempo determinato della durata di un anno, durante il quale si svolge il tirocinio formativo vero e proprio.

Il TFA è organizzato in diverse fasi, che prevedono sia un percorso teorico sia un percorso pratico. Durante il percorso teorico, gli insegnanti di sostegno acquisiscono le conoscenze pedagogiche e didattiche necessarie per lavorare con gli studenti con disabilità.

Il percorso pratico, invece, prevede l’attività di insegnamento vero e proprio, che viene svolta presso una scuola che offre servizi di sostegno. Durante questa fase, gli insegnanti di sostegno lavorano a stretto contatto con gli studenti con disabilità, supportandoli nelle diverse attività scolastiche.

Al termine del TFA, gli insegnanti di sostegno ottengono l’abilitazione all’insegnamento specifica per l’insegnamento di sostegno. Questa abilitazione permette loro di lavorare come insegnanti di sostegno presso le scuole di ogni ordine e grado.

Come si diventa insegnante di sostegno senza laurea?

Esiste, inoltre, un’altra possibilità per diventare insegnante di sostegno senza laurea. Chi ha un diploma ITP, ovvero un diploma di istruzione tecnica e professionale, ma anche chi ha una laurea di primo livello, può presentare una MAD, ossia una messa a disposizione. Si tratta di un’istanza informale che può essere inviata alle scuole per candidarsi in modo autonomo.

La messa a disposizione permette all’aspirante insegnante di sostegno di mettersi a disposizione delle scuole che ricercano personale con competenze specifiche nel campo dell’inclusione scolastica. Questa possibilità è stata introdotta per offrire una via alternativa a coloro che non possiedono una laurea ma hanno acquisito una formazione specifica nel campo dell’insegnamento e dell’educazione inclusiva.

La MAD può essere inviata direttamente alle scuole di proprio interesse, indicando le proprie competenze e esperienze nel campo dell’inclusione scolastica. Le scuole possono valutare le candidature ricevute e selezionare i candidati che meglio rispondono alle loro esigenze. È importante sottolineare che la MAD non garantisce l’assunzione, ma offre un’opportunità di presentare la propria candidatura in modo autonomo.

In conclusione, diventare insegnante di sostegno senza laurea è possibile attraverso la presentazione di una MAD, che consente di mettersi a disposizione delle scuole che ricercano personale con competenze specifiche nel campo dell’inclusione scolastica. Questa opzione è rivolta sia a coloro che possiedono un diploma ITP, sia a chi ha una laurea di primo livello.

Come diventare insegnante di sostegno nel 2023?

Come diventare insegnante di sostegno nel 2023?

Per diventare insegnante di sostegno nel 2023 in Italia, è necessario soddisfare alcuni requisiti. Innanzitutto, è richiesta l’abilitazione all’insegnamento o un titolo di studio valido per l’accesso ad almeno una classe di concorso. Inoltre, è richiesto il conseguimento di 24 Crediti Formativi Universitari (CFU) nel settore pedagogico-didattico.

Inoltre, a partire dal 2023, è necessario conseguire la specializzazione per l’attività di assistenza (TFA assistenza). Questo corso di specializzazione fornisce le competenze specifiche per lavorare come insegnante di sostegno e si concentra sulle metodologie e le strategie didattiche per supportare gli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali.

Un’alternativa per frequentare il corso TFA assistenza esiste per gli ITP (Insegnanti Tecnico Pratici), che fino all’anno scolastico 2024-2025 possono iscriversi al TFA per il sostegno senza la necessità di avere una laurea e senza dover frequentare i 24 CFU.

In conclusione, per diventare insegnante di sostegno nel 2023 è necessario ottenere l’abilitazione all’insegnamento o un titolo di studio valido, conseguire i 24 CFU nel settore pedagogico-didattico e completare la specializzazione per l’attività di assistenza (TFA assistenza). Gli ITP hanno l’opzione di iscriversi direttamente al corso TFA per il sostegno.

Quanto dura il corso per diventare insegnante di sostegno?

Quanto dura il corso per diventare insegnante di sostegno?

Il corso per diventare insegnante di sostegno, noto come TFA Sostegno (Tirocinio Formativo Attivo Sostegno), ha una durata complessiva di 8 mesi. Questo corso è riservato a coloro che hanno superato la fase selettiva e sono stati ammessi al percorso formativo.

Durante questi 8 mesi, i partecipanti al corso avranno la possibilità di acquisire le competenze necessarie per svolgere il ruolo di insegnante di sostegno. Verranno affrontati argomenti come la normativa riguardante l’inclusione scolastica, le strategie didattiche per gli alunni con disabilità, l’organizzazione e la gestione delle attività di sostegno, e molto altro ancora.

Il corso prevede sia attività teoriche che pratiche. Durante le lezioni, i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire le tematiche legate al sostegno scolastico e di confrontarsi con esperti del settore. Inoltre, saranno previsti momenti di tirocinio presso le scuole, dove gli aspiranti insegnanti di sostegno potranno mettere in pratica le conoscenze acquisite.

Al termine del corso, i partecipanti avranno la possibilità di sostenere un esame per ottenere l’abilitazione all’insegnamento di sostegno. Una volta superato l’esame, potranno essere inseriti nella graduatoria per l’assunzione come insegnanti di sostegno presso le scuole.

In conclusione, il corso per diventare insegnante di sostegno ha una durata di 8 mesi e prevede una formazione approfondita sulle tematiche legate al sostegno scolastico. Attraverso lezioni teoriche, momenti di tirocinio e un esame finale, i partecipanti potranno acquisire le competenze necessarie per svolgere questa importante professione.

Quali sono i requisiti per accedere al TFA di sostegno?

Quali sono i requisiti per accedere al TFA di sostegno?

Per accedere al TFA di sostegno è necessario possedere una Laurea magistrale o a ciclo unico, o un diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, o un titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso. Inoltre, è richiesta la presenza di almeno 24 CFU/CFA (crediti formativi universitari/crediti formativi accademici) oppure l’abilitazione per un’altra classe di concorso o grado di istruzione.

È possibile accedere al TFA di sostegno anche con un diploma magistrale, compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali entro l’anno scolastico 2001/2002.

Domanda: Chi può fare linsegnante di sostegno?

Per diventare insegnante di sostegno, sono necessari alcuni requisiti specifici. In primo luogo, è richiesta l’abilitazione all’insegnamento o un titolo di studio valido per l’accesso ad almeno una classe di concorso. Questo significa che è necessario avere una laurea magistrale o un diploma di laurea con specializzazione in discipline specifiche, come ad esempio la pedagogia o la psicologia dell’educazione. Inoltre, è richiesta la partecipazione al corso TFA sostegno, che è un corso di formazione specifico per gli insegnanti di sostegno. Questo corso fornisce le competenze necessarie per lavorare con gli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali. Infine, è necessario superare un concorso a cattedra per ottenere la qualifica di insegnante di sostegno. Questo concorso include prove scritte e orali, che valutano le competenze pedagogiche e disciplinari dei candidati. Una volta superato il concorso, l’insegnante di sostegno può essere assunto nelle scuole come insegnante specializzato nell’assistenza agli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali.

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