Allergie ottobre e novembre: sintomi e trattamenti

Tra le allergie che possono insorgere nei mesi autunnali, le più comuni sono quelle a pollini come ambrosia e assenzio, a muffe ambientali come l’alternaria (e in misura minore aspergillus e cladosporium) e agli acari della polvere che, proprio nell’autunno, hanno il loro picco di crescita.

L’allergia al polline di ambrosia e assenzio può causare sintomi come starnuti, prurito agli occhi e al naso, congestione nasale e, in alcuni casi, anche difficoltà respiratorie. Questi sintomi possono durare per diverse settimane o addirittura mesi, a seconda della gravità della reazione allergica.

Le muffe ambientali, come l’alternaria, sono particolarmente diffuse in autunno a causa delle condizioni di umidità e calore che favoriscono la loro crescita. Le spore di muffa sono presenti nell’aria e possono causare irritazione agli occhi, al naso e alla gola. Alcune persone possono sviluppare reazioni allergiche più gravi, come l’asma.

Gli acari della polvere sono piccoli organismi che vivono principalmente nei materassi, nei cuscini, nei tappeti e negli arredi imbottiti. Durante l’autunno, quando passiamo più tempo al chiuso, questi acari possono proliferare e causare problemi alle persone allergiche. I sintomi dell’allergia agli acari della polvere includono starnuti, prurito e congestione nasale, tosse e respiro sibilante.

Per alleviare i sintomi delle allergie autunnali, è possibile adottare alcune misure preventive. Ad esempio, è consigliabile mantenere pulita la casa, riducendo al minimo la presenza di polvere e muffa. È inoltre consigliabile evitare di lasciare le finestre aperte durante i periodi di picco dei pollini e utilizzare filtri per l’aria nei sistemi di riscaldamento e condizionamento.

In caso di sintomi allergici persistente, è consigliabile consultare un medico o un allergologo, che potrà prescrivere farmaci specifici per il controllo dei sintomi o eventualmente effettuare test allergologici per identificare l’allergene responsabile.

Ricorda sempre di consultare un professionista medico prima di intraprendere qualsiasi trattamento o assumere farmaci per le allergie.

La frase corretta sarebbe: Quali pollini ci sono in autunno?

Le allergie autunnali sono spesso causate dai pollini che si diffondono nell’aria durante questa stagione. Tuttavia, i tipi di pollini presenti possono variare a seconda della regione e del clima.

Nelle regioni calde del Centro-Sud, ad esempio, la parietaria è uno dei principali responsabili delle allergie autunnali. Questa pianta rilascia i suoi pollini dall’inizio della primavera fino all’autunno, causando sintomi allergici come starnuti, prurito agli occhi e congestione nasale.

Al contrario, nelle regioni del Nord, sono l’Ambrosia e le graminacee a scatenare le allergie autunnali. L’Ambrosia è una pianta infestante che rilascia i suoi pollini soprattutto durante l’estate e l’autunno, causando sintomi simili a quelli della parietaria. Le graminacee, invece, sono erbacce comuni che rilasciano i loro pollini principalmente in primavera, ma possono continuare a farlo anche in autunno, causando allergie stagionali.

Per alleviare i sintomi delle allergie autunnali, è consigliabile evitare l’esposizione ai pollini, soprattutto durante le ore di punta, mantenere le finestre chiuse nelle ore più calde della giornata e utilizzare filtri per aria o dispositivi per purificare l’aria nelle proprie abitazioni. Inoltre, è possibile consultare un allergologo per ricevere consigli e, se necessario, prescrizioni di farmaci antistaminici o corticosteroidi per controllare i sintomi allergici.

Quale piante danno allergie in questo periodo?

Quale piante danno allergie in questo periodo?

Le piante che causano allergie in questo periodo sono principalmente le graminacee, le betullacee, le cupressacee e la parietaria. Queste piante rilasciano nel periodo primaverile una grande quantità di polline nell’aria, che può scatenare reazioni allergiche nelle persone sensibili. Le graminacee sono una famiglia di piante erbacee che include il grano, l’orzo, il mais e il riso, tra gli altri. Le betullacee sono una famiglia di alberi che comprende il betulla, l’ontano e il nocciolo. Le cupressacee sono una famiglia di alberi e arbusti che include il cipresso, il leccio e il tasso. La parietaria, invece, è una pianta erbacea che cresce spesso lungo le strade e nelle aree urbane.

Le reazioni allergiche al polline di queste piante possono essere molto intense e includono sintomi come starnuti, prurito agli occhi, naso chiuso o che cola e tosse. In alcuni casi, l’allergia al polline può anche causare sintomi più gravi, come l’asma o la rinite allergica. Per alleviare i sintomi delle allergie al polline, è possibile prendere farmaci antistaminici o utilizzare spray nasali a base di corticosteroidi. Inoltre, è consigliabile evitare di stare all’aperto durante le ore di punta della giornata, quando la concentrazione di polline nell’aria è più alta.

Quali sono i sintomi delle allergie stagionali?

Quali sono i sintomi delle allergie stagionali?

Nello specifico, i principali sintomi delle allergie stagionali sono prurito diffuso, secrezione nasale (rinorrea) che può portare all’otite, starnuti e ancora occhi lacrimosi, pruriginosi, gonfi e arrossati. Questi sintomi sono causati dalla reazione del sistema immunitario alle particelle allergeniche presenti nell’aria, come pollini, muffe e peli di animali.

La mucosa nasale può gonfiarsi a causa dell’infiammazione, rendendo la respirazione difficile e causando congestione nasale. In alcuni casi, i seni paranasali possono ostruirsi, causando cefalea e aumentando il rischio di sviluppare infezioni sinusali come la sinusite. Inoltre, le allergie possono causare anche tosse, respiro sibilante e mancanza di respiro, specialmente nelle persone che soffrono anche di asma.

Per alleviare i sintomi delle allergie stagionali, è possibile utilizzare antistaminici, decongestionanti nasalii e spray nasali a base di corticosteroidi. Inoltre, è consigliabile evitare l’esposizione agli allergeni, tenere le finestre chiuse durante i periodi di alta concentrazione di pollini e utilizzare un filtro per l’aria in casa. In caso di sintomi persistenti o gravi, è consigliabile consultare un allergologo per una diagnosi e un trattamento adeguati.

A cosa si può essere allergici a dicembre?

A cosa si può essere allergici a dicembre?

Durante il mese di dicembre, alcune persone possono sviluppare allergie a causa delle fioriture invernali. Queste allergie sono spesso causate da alberi come la betulla, il nocciolo, l’ontano e il cipresso.

La betulla è un albero comune nelle zone temperate e può causare allergie a dicembre. I suoi pollini sono molto leggeri e possono essere trasportati dal vento per lunghe distanze. Le persone che sono allergiche alla betulla possono sperimentare sintomi come prurito agli occhi e al naso, starnuti e congestione nasale.

Anche il nocciolo è un albero che può causare allergie in dicembre. I suoi pollini sono trasportati dal vento e possono causare sintomi allergici simili a quelli della betulla. Alcune persone possono anche sviluppare una reazione allergica alla frutta del nocciolo, come le nocciole.

L’ontano è un altro albero che può fiorire a dicembre e causare allergie. I suoi pollini possono essere trasportati dal vento e possono causare sintomi allergici come prurito agli occhi e al naso, starnuti e congestione nasale.

Infine, il cipresso è un albero che fiorisce in inverno e può causare allergie a dicembre. I suoi pollini sono molto leggeri e possono essere trasportati dal vento per lunghe distanze. Le persone che sono allergiche al cipresso possono sperimentare sintomi come prurito agli occhi e al naso, starnuti e congestione nasale.

È importante consultare un allergologo se si sospetta di avere allergie a dicembre. L’allergologo può eseguire dei test per determinare l’allergene specifico e consigliare il trattamento più appropriato, come farmaci antistaminici o immunoterapia.

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