Calcoli alle ghiandole salivari: trattamenti antinfiammatori e antibiotici

I calcoli salivari causano la cosiddetta “colica salivare”, una condizione caratterizzata da gonfiore della guancia accompagnato da dolore. Questo avviene soprattutto durante i pasti o in presenza di cibi piacevoli responsabili della famosa “acquolina in bocca” poiché viene stimolata la produzione di saliva.

La colica salivare è causata dalla formazione di calcoli alle ghiandole salivari, che sono piccole masse solide che si formano all’interno delle ghiandole salivari a causa dell’accumulo di calcio e altre sostanze. Questi calcoli possono ostruire il flusso della saliva, causando un accumulo di liquido e gonfiore nella guancia.

I sintomi della colica salivare includono dolore nella zona delle ghiandole salivari, gonfiore della guancia, difficoltà a mangiare o parlare e talvolta febbre. Il trattamento di solito prevede l’uso di farmaci per alleviare il dolore e l’infiammazione, ma in alcuni casi potrebbe essere necessario rimuovere i calcoli chirurgicamente.

È importante sottolineare che i calcoli salivari possono essere prevenuti adottando una corretta igiene orale e seguendo una dieta equilibrata. Bere molta acqua e masticare bene i cibi possono aiutare a prevenire la formazione di calcoli alle ghiandole salivari.

In conclusione, i calcoli salivari possono causare la colica salivare, una condizione caratterizzata da gonfiore della guancia e dolore. Seguire una corretta igiene orale e adottare una dieta equilibrata può aiutare a prevenire la formazione di questi calcoli. In caso di sintomi, è consigliabile consultare un medico per una corretta diagnosi e trattamento.

Domanda: Come si eliminano i calcoli alle ghiandole salivari?

I calcoli alle ghiandole salivari possono essere eliminati attraverso un procedimento chiamato scialoendoscopia. Questo intervento viene eseguito sotto anestesia locale e prevede l’utilizzo di piccoli strumenti per rimuovere i calcoli.

Nel caso in cui i calcoli siano di dimensioni superiori ai 5 mm, il primo passo è frantumarli in pezzi più piccoli. Questo può essere fatto utilizzando una tecnica chiamata litotrissia extracorporea a onde d’urto, che consiste nell’applicazione di onde d’urto sul calcolo per frammentarlo. Una volta che i calcoli sono stati ridotti in pezzi più piccoli, possono essere rimossi attraverso la scialoendoscopia.

Durante la scialoendoscopia, un sottile tubo flessibile dotato di una piccola telecamera viene inserito nella bocca e guidato nelle ghiandole salivari. La telecamera permette al medico di visualizzare l’interno delle ghiandole salivari e di localizzare con precisione i calcoli. Una volta individuati, i calcoli vengono rimossi utilizzando strumenti appositi, come pinze o sonde.

È importante sottolineare che la scialoendoscopia è un procedimento sicuro e efficace per eliminare i calcoli alle ghiandole salivari. Tuttavia, è consigliabile consultare un medico specialista, come un otorinolaringoiatra, per valutare la situazione specifica e determinare il trattamento più adatto.

Quali sono i sintomi dei calcoli salivari?

Quali sono i sintomi dei calcoli salivari?

I sintomi dei calcoli salivari sono principalmente legati a un’ostruzione delle ghiandole salivari da parte dei calcoli stessi. Questa ostruzione può causare tumefazione ghiandolare e dolore, soprattutto dopo l’ingestione di cibo, che stimola il flusso salivare. I sintomi possono variare in intensità e durata, ma in genere scompaiono dopo poche ore. È possibile che il sollievo coincida con una perdita abbondante di saliva.Altri sintomi associati ai calcoli salivari possono includere la sensazione di avere un corpo estraneo nella bocca, difficoltà a deglutire o masticare, sapore sgradevole in bocca e talvolta anche febbre e infiammazione. In caso di ostruzione completa di una ghiandola salivare, si può avvertire anche una sensazione di pienezza o gonfiore nella regione della ghiandola interessata.È importante notare che i sintomi dei calcoli salivari possono variare da persona a persona e dipendono dalle dimensioni e dalla posizione dei calcoli. In alcuni casi, i calcoli possono anche passare inosservati e non causare sintomi evidenti. Se si sospetta di avere calcoli salivari o se si avvertono sintomi persistenti o gravi, è consigliabile consultare un medico per una valutazione e un trattamento adeguati.

Quali problemi possono causare le ghiandole salivari?

Quali problemi possono causare le ghiandole salivari?

Le ghiandole salivari possono presentare diversi problemi che possono causare disagio e dolore. Uno dei problemi più comuni è il malfunzionamento delle ghiandole salivari, che può essere causato da varie condizioni come l’età avanzata, l’uso di alcuni farmaci o la presenza di determinate malattie come il diabete. Quando le ghiandole salivari non funzionano correttamente, producono meno saliva, portando alla sensazione di secchezza delle fauci. Questo può causare difficoltà nella deglutizione e nella parola, nonché un aumento del rischio di carie dentali a causa della mancanza di saliva protettiva.

Un altro problema che può interessare le ghiandole salivari è l’infezione. Le infezioni delle ghiandole salivari possono essere causate da batteri o virus e possono essere dolorose e provocare gonfiore e arrossamento nella zona interessata. Le infezioni delle ghiandole salivari possono essere trattate con antibiotici e, in alcuni casi, può essere necessario drenare il pus accumulato.

Oltre al malfunzionamento e all’infezione, le ghiandole salivari possono anche essere ostruite da calcoli che si formano nei dotti. Questi calcoli possono bloccare il flusso di saliva e causare gonfiore e dolore nella zona interessata. Il trattamento per i calcoli delle ghiandole salivari può variare a seconda della loro dimensione e posizione. In alcuni casi, può essere necessario rimuovere chirurgicamente il calcolo, mentre in altri casi può essere sufficiente un trattamento conservativo come l’uso di farmaci per stimolare la produzione di saliva o la manipolazione del calcolo per liberare il drenaggio della saliva.

Quali sono i sintomi di un tumore delle ghiandole salivari?

Quali sono i sintomi di un tumore delle ghiandole salivari?

I tumori delle ghiandole salivari possono manifestarsi con diversi sintomi. Alcuni dei sintomi comuni associati a questi tumori includono dolore locale o regionale, asimmetrie visibili, parestesie (sensazioni anomale come formicolio o intorpidimento), difficoltà a inghiottire, causalgia (dolore intenso e bruciante), perdita delle funzioni motorie e epistassi (sanguinamento dal naso).Il dolore locale o regionale può essere un sintomo precoce di un tumore delle ghiandole salivari. Può essere costante o intermittente e può essere associato a gonfiore o sensazione di massa nella zona interessata. Le asimmetrie visibili possono includere un rigonfiamento o una deformità della regione interessata. Le parestesie possono manifestarsi come sensazioni di formicolio, intorpidimento o debolezza nella zona coinvolta.Le difficoltà a inghiottire possono verificarsi se il tumore delle ghiandole salivari cresce abbastanza da ostruire il passaggio del cibo o del liquido. Questo può causare disagio o dolore durante l’atto di deglutire. La causalgia è un tipo di dolore intenso e bruciante che può essere associato a un tumore delle ghiandole salivari. Può estendersi oltre la zona interessata e può essere molto debilitante.La perdita delle funzioni motorie può verificarsi se il tumore colpisce i nervi vicini o i muscoli della regione interessata. Questo può causare debolezza o paralisi dei muscoli facciali. L’epistassi, o sanguinamento dal naso, può verificarsi se il tumore comprime o invade i vasi sanguigni nella zona interessata.È importante sottolineare che questi sintomi possono variare da persona a persona e possono dipendere dalla posizione, dalla dimensione e dalla natura del tumore. È consigliabile consultare un medico se si sospetta di avere un tumore delle ghiandole salivari o se si manifestano sintomi persistenti o preoccupanti.

Quali medicine per linfiammazione delle ghiandole salivari?

Trattamento delle patologie delle ghiandole salivari

A volte, i farmaci che aumentano la produzione di saliva, come cevimelina o pilocarpina, aiutano ad alleviare i sintomi dell’infiammazione delle ghiandole salivari. Questi farmaci stimolano le ghiandole salivari a produrre più saliva, migliorando così la secchezza della bocca e riducendo il dolore e l’infiammazione associate alla condizione.

La cevimelina è un farmaco cholinergico che agisce stimolando i recettori muscarinici delle ghiandole salivari, aumentando così la produzione di saliva. È disponibile in compresse da assumere per via orale.

La pilocarpina è anch’essa un farmaco cholinergico che agisce stimolando i recettori muscarinici delle ghiandole salivari. È disponibile in compresse da assumere per via orale o come soluzione da applicare localmente sulla mucosa orale.

È importante consultare il proprio medico o dentista per determinare la causa dell’infiammazione delle ghiandole salivari e per ricevere una corretta diagnosi e prescrizione dei farmaci appropriati.

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