Colangiocarcinoma: Centri di eccellenza per la cura del fegato

Il colangiocarcinoma è un tipo di tumore che si sviluppa nelle vie biliari, i canali che trasportano la bile dal fegato all’intestino. È una malattia rara, ma estremamente grave, spesso diagnosticata in uno stadio avanzato.

Per la cura di questa patologia, è fondamentale rivolgersi a centri specializzati e di eccellenza. In Italia, esistono diversi centri altamente qualificati che offrono trattamenti avanzati per il colangiocarcinoma. Alcuni di questi sono:

  1. Instituto Nazionale dei Tumori IRCCS – Milano: Situato a Milano, l’Istituto Nazionale dei Tumori è uno dei principali centri di eccellenza per la cura dei tumori in Italia. Dispone di un reparto specializzato nella diagnosi e nel trattamento del colangiocarcinoma, offrendo terapie personalizzate e innovative.
  2. Istituto di Candiolo IRCCS – Torino: L’Istituto di Candiolo, situato a Torino, è un centro di ricerca e cura specializzato nella lotta contro i tumori. Dispone di un team multidisciplinare che si occupa del colangiocarcinoma, offrendo un approccio integrato e personalizzato per ogni paziente.
  3. U.O.C. Oncologia Casa Sollievo della Sofferenza – San Giovanni Rotondo (Foggia): Questo ospedale, situato a San Giovanni Rotondo, è un centro di riferimento per l’oncologia in Italia. Dispone di un reparto di oncologia specializzato nella diagnosi e nel trattamento del colangiocarcinoma, offrendo cure di alta qualità e un supporto completo al paziente.
  4. Azienda Ospedaliera Universitaria – Verona: L’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona è un importante centro di ricerca e cura dei tumori. Dispone di un reparto specializzato nella gestione del colangiocarcinoma, offrendo terapie avanzate e una vasta gamma di servizi di supporto al paziente.

Questi sono solo alcuni dei centri di eccellenza in Italia per il trattamento del colangiocarcinoma. È importante consultare il proprio medico di fiducia e valutare le opzioni disponibili prima di prendere una decisione sulla scelta del centro di cura.

Dove curare il colangiocarcinoma?

L’Unità di Chirurgia Epatobiliare è una struttura specializzata nella cura chirurgica delle patologie maligne e benigne del fegato. Il team di esperti si concentra principalmente sul trattamento delle metastasi da neoplasia colorettale e neuroendocrina, del colangiocarcinoma ilare (tumore di Klatskin) e del colangiocarcinoma intraepatico-extraepatico, nonché dell’epatocarcinoma.

La cura del colangiocarcinoma richiede una valutazione dettagliata del paziente e una pianificazione accurata del trattamento. L’Unità di Chirurgia Epatobiliare offre un approccio chirurgico integrato, che può includere la resezione chirurgica del tumore, la chemioterapia perioperatoria e altri trattamenti adiuvanti.

La resezione chirurgica del colangiocarcinoma può comportare la rimozione di parte del fegato, della via biliare principale, della cistifellea e dei linfonodi circostanti. L’Unità di Chirurgia Epatobiliare utilizza tecniche chirurgiche avanzate, come la resezione epatica estesa, per garantire il miglior risultato possibile per i pazienti.

Inoltre, l’Unità di Chirurgia Epatobiliare offre anche un approccio multidisciplinare alla cura del colangiocarcinoma. Ciò significa che il team di esperti collabora con altri specialisti, come oncologi, radioterapisti e radiologi, per garantire un trattamento completo e personalizzato per ogni paziente.

In conclusione, se sei alla ricerca di una struttura specializzata nella cura del colangiocarcinoma, l’Unità di Chirurgia Epatobiliare offre un trattamento chirurgico integrato e un approccio multidisciplinare per garantire il miglior risultato possibile per i pazienti.

Quanto si vive con un colangiocarcinoma?

Quanto si vive con un colangiocarcinoma?

I colangiocarcinomi sono tumori rari altamente maligni che si sviluppano nel sistema biliare, i dotti che trasportano la bile dal fegato all’intestino. Questi tumori possono essere suddivisi in tre tipi principali: intraepatico (all’interno del fegato), periduttale (nella parte dei dotti biliari esterni al fegato) e extraepatico (nella parte dei dotti biliari che si trovano al di fuori del fegato).

La sopravvivenza per i pazienti affetti da colangiocarcinoma dipende da diversi fattori, tra cui la localizzazione del tumore, lo stadio della malattia al momento della diagnosi, l’età e lo stato di salute generale del paziente. Secondo i dati dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), nel 2020 in Italia i colangiocarcinomi hanno rappresentato circa l’1,2% del totale dei tumori diagnosticati negli uomini e l’1,7% nelle donne.

La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per i pazienti affetti da colangiocarcinoma è piuttosto bassa, fermandosi al 17% negli uomini e al 15% nelle donne. Questo indica che la maggior parte dei pazienti non sopravvive a lungo termine dopo la diagnosi. È importante sottolineare che questi dati sono una stima generale e che la sopravvivenza può variare notevolmente da caso a caso.

Il trattamento del colangiocarcinoma può includere la chirurgia per rimuovere il tumore, la chemioterapia e la radioterapia. Tuttavia, a causa della natura aggressiva di questi tumori e della loro tendenza a diffondersi in modo rapido e invasivo, la cura completa è spesso difficile da ottenere. Pertanto, è fondamentale che i pazienti affetti da colangiocarcinoma ricevano una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo e appropriato per migliorare le prospettive di sopravvivenza.

Quando non si può operare un tumore al fegato?

Quando non si può operare un tumore al fegato?

Il tumore al fegato può essere considerato non operabile quando è localizzato ma non può essere asportato a causa di diverse condizioni. Una delle principali ragioni è la presenza di cirrosi, una malattia cronica che danneggia il fegato e può comprometterne la funzionalità. La cirrosi può rendere l’organo fragile e incapace di sopportare un intervento chirurgico. Inoltre, altre patologie che interessano il fegato, come l’epatite cronica o l’insufficienza epatica, possono limitare la possibilità di effettuare un’operazione.

Altre volte, il tumore può essere considerato non operabile a causa delle condizioni generali del paziente. Ad esempio, se il paziente ha una salute generale compromessa, come una cattiva funzionalità cardiaca o polmonare, un’operazione potrebbe essere troppo rischiosa. In questi casi, il rischio di complicazioni postoperatorie potrebbe superare i benefici dell’intervento.

Quando il tumore al fegato non è operabile, possono essere proposte altre opzioni di trattamento, come la chemioterapia, la radioterapia o la terapia mirata. Queste terapie possono aiutare a controllare la crescita del tumore, alleviare i sintomi e migliorare la qualità di vita del paziente.

In conclusione, il tumore al fegato può essere considerato non operabile quando è localizzato ma non può essere asportato a causa della cirrosi, di altre patologie che compromettono la funzionalità del fegato o delle condizioni generali del paziente. In questi casi, possono essere considerate altre opzioni di trattamento per gestire il tumore e migliorare la qualità di vita del paziente.

Quale chemioterapia per il colangiocarcinoma?

Quale chemioterapia per il colangiocarcinoma?

Il trattamento di prima linea per il colangiocarcinoma, un tipo di tumore che si sviluppa nei dotti biliari, è la chemioterapia sistemica. Questa forma di trattamento coinvolge l’uso di farmaci che agiscono su tutto il corpo per distruggere le cellule tumorali.

In genere, i trattamenti chemioterapici proposti per il colangiocarcinoma includono la capecitabina e la combinazione di gemcitabina e oxaliplatino. La capecitabina è un farmaco somministrato per via orale che viene convertito nel corpo in una sostanza attiva che può distruggere le cellule tumorali. La combinazione di gemcitabina e oxaliplatino, invece, prevede l’uso di due farmaci somministrati per via endovenosa che lavorano sinergicamente per combattere il cancro.

La scelta del trattamento chemioterapico dipende da diversi fattori, come lo stadio del tumore, la salute generale del paziente e la risposta individuale al trattamento. Potrebbe essere necessario eseguire diverse sessioni di chemioterapia per ottenere i migliori risultati possibili.

È importante sottolineare che ogni paziente è unico e che il trattamento del colangiocarcinoma può variare da caso a caso. È fondamentale discutere con il proprio medico le opzioni disponibili e i potenziali benefici e rischi associati a ciascuna terapia.

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