Pavimento pelvico e cistite: prevenzione e cura efficace

Una contrattura del pavimento pelvico porta ad avere uno stato di rigidità che comporta rapporti sessuali dolorosi, esponendoci al rischio di cistite post-coitale. Inoltre, non ci permette di espellere totalmente le feci che, ristagnando, permettono ai batteri di proliferare.

Il pavimento pelvico è costituito da un insieme di muscoli che sostengono gli organi pelvici, come la vescica, l’utero e il retto. Quando questi muscoli si contraggono in modo eccessivo o rimangono tesi per lungo tempo, si può verificare una contrattura del pavimento pelvico. Questo può essere causato da diversi fattori, come lo stress, la gravidanza, il parto, l’invecchiamento e una postura scorretta.

La contrattura del pavimento pelvico può causare diversi problemi, tra cui dolore durante i rapporti sessuali, difficoltà nell’espellere le feci e il rischio di sviluppare cistite post-coitale. La cistite post-coitale è un’infezione delle vie urinarie che si verifica entro 24-48 ore dopo un rapporto sessuale. Questa condizione può essere molto dolorosa e fastidiosa, e può richiedere il trattamento con antibiotici.

Per prevenire la contrattura del pavimento pelvico e il rischio di cistite post-coitale, è importante prendersi cura della propria salute pelvica. Ci sono diverse misure che si possono adottare, come esercizi specifici per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico, mantenere una buona igiene intima, bere molta acqua per favorire la diuresi e avere una dieta equilibrata ricca di fibre per evitare la stitichezza.

Inoltre, è consigliabile evitare comportamenti che possono danneggiare il pavimento pelvico, come sollevare pesi eccessivi, mantenere una postura scorretta durante la seduta o fare sforzi eccessivi durante la defecazione. In caso di sintomi come dolore durante i rapporti sessuali o difficoltà nell’espellere le feci, è importante consultare un medico specialista, come un ginecologo o un urologo, per una corretta diagnosi e un adeguato trattamento.

Domanda: Come si fa a capire se si ha un problema al pavimento pelvico?

Il pavimento pelvico è un gruppo di muscoli e tessuti che sostengono gli organi pelvici, come la vescica, l’utero e il retto. Quando il pavimento pelvico è debole o danneggiato, possono verificarsi una serie di problemi. Alcuni segnali che potrebbero indicare un problema al pavimento pelvico includono un flusso urinario lento, la sensazione di non aver svuotato completamente la vescica dopo la minzione, un aumento della frequenza urinaria, urgenza minzionale e incontinenza.

Un flusso urinario lento potrebbe significare che i muscoli del pavimento pelvico non si stanno contrarre correttamente o che ci sono delle ostruzioni nel tratto urinario. La sensazione di non aver svuotato completamente la vescica potrebbe essere causata dalla mancanza di forza dei muscoli del pavimento pelvico, che non riescono a spingere completamente l’urina fuori dalla vescica. Un aumento della frequenza urinaria potrebbe essere causato da una vescica iperattiva, che si verifica quando i muscoli del pavimento pelvico si contraggono in modo incontrollato.

L’urgenza minzionale è una sensazione improvvisa e intensa di dover urinare, che può essere causata da una vescica iperattiva o da muscoli del pavimento pelvico deboli. L’incontinenza, invece, si verifica quando si ha difficoltà a controllare la vescica e si possono verificare perdite di urina involontarie.

Se si sospetta di avere un problema al pavimento pelvico, è importante consultare un medico specialista, come un urologo o un ginecologo. Questi professionisti possono valutare la situazione e fornire un piano di trattamento adeguato, che potrebbe includere esercizi specifici per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico, terapia comportamentale o, in casi più gravi, interventi chirurgici.

Quali sono i disturbi del pavimento pelvico?

Quali sono i disturbi del pavimento pelvico?

I disturbi del pavimento pelvico possono causare una serie di problemi e disagi nelle donne, soprattutto dopo i 60 anni. Uno dei disturbi più comuni è rappresentato dalle emorroidi, che si manifestano come vene dilatate e infiammate nell’area anale e rettale. Questo può causare dolore, prurito e sanguinamento durante la defecazione.

Un altro disturbo comune è il prolasso o le piccole ernie del retto, che si verificano quando il tessuto del retto si sporge attraverso l’ano. Questo può causare sensazioni di pesantezza o di un corpo estraneo nell’area pelvica, nonché difficoltà nella defecazione.

L’incontinenza fecale è un altro disturbo del pavimento pelvico che può essere estremamente imbarazzante e debilitante. Si verifica quando una persona non è in grado di controllare l’emissione di feci, portando a perdite involontarie. Questo può influire notevolmente sulla qualità della vita e sulla fiducia in se stessi.

I difetti degli sfinteri sono un’altra possibile causa di disturbi del pavimento pelvico. Gli sfinteri sono i muscoli che controllano l’apertura e la chiusura dell’ano. Se questi muscoli sono deboli o danneggiati, possono causare difficoltà nel trattenere le feci o il gas, portando a episodi di incontinenza.

La stipsi cronica o da ostruita defecazione è un disturbo comune che coinvolge difficoltà nella evacuazione delle feci. Questo può essere causato da molteplici fattori, come la mancanza di fibra nella dieta, la disidratazione, la mancanza di attività fisica o la presenza di emorroidi. La stipsi cronica può causare dolore, gonfiore e disagio, e può anche peggiorare altri disturbi del pavimento pelvico.

È importante sottolineare che questi disturbi possono spesso essere correlati a problematiche di tipo uro-ginecologico, come le infezioni del tratto urinario, il prolasso degli organi pelvici o l’incontinenza urinaria. Pertanto, è fondamentale consultare un medico specialista per una diagnosi corretta e un piano di trattamento adeguato.

Cosa può essere se non è cistite?

Cosa può essere se non è cistite?

Scendendo più nei dettagli, sembra anche che la cistite interstiziale sia associata, in modo ancora non ben compreso, ad alcune condizioni croniche come la fibromialgia, la sindrome dell’intestino irritabile e altre sindromi dolorose. La fibromialgia è una condizione caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento e problemi di sonno. La sindrome dell’intestino irritabile, invece, è una malattia cronica che colpisce l’intestino e causa sintomi come dolore addominale, gonfiore e alterazioni del ritmo intestinale. Queste condizioni croniche possono presentare sintomi simili alla cistite interstiziale, come dolore pelvico e urgenza urinaria, ma è importante sottolineare che non sono la stessa cosa. Pertanto, se si sospetta di avere una cistite ma i sintomi non corrispondono a quelli tipici di questa condizione, è consigliabile consultare un medico per una valutazione accurata e una diagnosi corretta.

Cosa fare se la cistite non passa?

Cosa fare se la cistite non passa?

Se la cistite non passa nonostante l’assunzione di antibiotici, potrebbe essere necessario approfondire la diagnosi per individuare la causa sottostante del problema. Potrebbe essere utile eseguire ulteriori test per determinare se ci sono altre infezioni o problemi del tratto urinario che potrebbero contribuire alla persistenza dei sintomi.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario cambiare l’antibiotico prescritto o prolungare la durata del trattamento. Il medico potrebbe anche consigliare l’uso di farmaci antinfiammatori per alleviare i sintomi e favorire la guarigione. È importante seguire attentamente le indicazioni del medico e completare l’intero corso di antibiotici prescritto, anche se i sintomi migliorano prima della fine del trattamento.

Nel caso delle cistiti ricorrenti, potrebbe essere necessario adottare una strategia di prevenzione a lungo termine. Questo potrebbe includere il cambiamento delle abitudini alimentari, come evitare cibi e bevande irritanti per la vescica, bere molta acqua per favorire la minzione regolare e svuotare completamente la vescica, e urinare subito dopo i rapporti sessuali per eliminare eventuali batteri introdotti durante l’attività sessuale.

In alcuni casi, il medico potrebbe raccomandare la terapia comportamentale, come l’addestramento della vescica o la terapia fisica per rafforzare i muscoli pelvici. Queste terapie possono aiutare a migliorare il controllo vescicale e ridurre la frequenza delle infezioni.

Se la cistite non passa nonostante i trattamenti convenzionali, potrebbe essere necessario consultare uno specialista, come un urologo o un ginecologo, per ulteriori valutazioni e opzioni di trattamento.

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